I grillini aiuteranno anche la Sardegna. Certamente.

Nei giorni scorsi il comitato per l’inserimento del principio di insularità in Costituzione ha tenuto una manifestazione alla stazione ferroviaria di Sassari per portare l’attenzione sulle conseguenze negative che il mancato riconoscimento di tale principio ha anche, se non soprattutto, sulla infrastrutturazione dell’isola.

Tra gli altri svantaggi è emerso un drammatico ritardo della infrastrutturazione ferroviaria della Sardegna che, giusto per fare un esempio, fatto pari a 100 l’indice nazionale , vede il mezzogiorno all’87 % e la Sardegna ad un incredibile indice di 15 !

Qui ci limitiamo, per ora, al settore ferroviario ma dati analoghi sussistono anche per le altre infrastrutturazioni, strade, porti, aeroporti, scuole, ospedali etc etc

Inutile ricordare come il livello di infrastrutturazione sia un indice di civiltà di un territorio, perché ne segna la possibilità di sviluppo economico, la facilità di movimento e di trasporto e la stessa facoltà di socializzare all’interno e all’esterno.

Questa è la situazione , ne prendiamo atto  ma ciò non significa che la accettiamo.

Si è appena insediato il nuovo governo che vede al Ministero dello Sviluppo Economico e a quello delle Infrastrutture due ministri del partito di Grillo, partito al quale i sardi hanno tributato nelle recenti elezioni un vero e proprio plebiscito, eleggendo ben 16 parlamentari su 27.

A leggere le notizie di stampa si sono notate  grandi manifestazioni di contentezza della Sindaca di Roma Raggi che, grazie alla affinità politica con il Governo, avrebbe ottenuto la promessa di un finanziamento straordinario per Roma di due miliardi in tre anni, pare per riparare le buche stradali.

Ora, nulla in contrario da parte mia o dei sardi, Roma è la capitale del Paese ed è giusto che venga tenuta ad un livello di decoro e di dignità degno di una grande capitale europea.

Però anche i sardi, nel loro piccolo, avrebbero una loro dignità e vorrebbero muoversi e dentro e fuori l’isola non meglio ma almeno alla pari con i romani e gli altri cittadini italiani.

Possiamo allora chiedere ai sedici parlamentari eletti in Sardegna dal Movimento 5 Stelle che facciano un’efficace, onesta e trasparente azione di lobby sui loro due ministri affinché anche alla Sardegna siano assegnati un paio ( almeno) di miliardi per la loro rete ferroviaria ?

Negli anni tra il 2000 e il 2010 lo Stato ha speso in infrastrutture quasi 1.2 milioni di euro per ogni Kq di territorio, in Sardegna 230.000, il 20% circa di quanto spettato agli altri territori.

E’ chiedere troppo ai Parlamentari cinquestelle eletti in Sardegna (e ai loro ministri) un intervento straordinario per la Sardegna che li ha, con entusiasmo e passione, letteralmente portati di peso a Roma ?

 

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