Alberghi sul mare ? C’è qualcuno che sa con certezza cos’è meglio per la Sardegna

Si avvicina l’esame in Consiglio della nuova legge urbanistica e l’immancabile architetto Roggio fa sentire la sua voce preoccupata per le inevitabilmente drammatiche conseguenze della possibile approvazione.

Esprime il suo illuminato parere sul provvedimento in una interessante intervista di Vito Fiori sull’Unione di oggi.

Profetizza rovine pressoché secolari, ovviamente, come pure aveva  fatto quando venne approvato il piano casa del 2009 : anche in quel caso pianti  e alti lai, mamma mia, un disastro epocale, speculazione, cementificazione selvaggia e via andando con il solito armamentario pseudo catastrofico di uso ogni qual volta qualcuno pensa di fare qualcosa che gli ambientalisti non approvano.

Naturalmente non è successo nulla di tutto ciò o almeno nessuno, compresi gli ambientalisti, se n’è accorto.

Niente mezze misure, tutto è disastro, non esistono i grigi nel mondo fatato dell’architetto Roggio, o è bianco o è nero e il bianco è invariabilmente dalla parte sua e di chi la pensa esattamente come lui.

Non soddisfatto del suo ruolo di urbanista-ambientalista-opinionista l’architetto si costituisce anche costituzionalista e interpreta, lui, le norme come gli pare più opportuno, gli ampliamenti non si possono fare, nessun dubbio, lo sa lui come stanno le cose e- dice sempre lui- adesso tutti gli stanno dando ragione.

Non risulta ma tant’è.

E se il Presidente di Federalberghi , uno che di alberghi dovrebbe intendersene, dice che un albergo di 60 camere è troppo piccolo per essere produttivo, lui dall’alto di una cattedra che nessuno gli ha dato, dissente.

Insomma lo sa lui cos’è meglio per gli alberghi, Federalberghi si occupi di altro : magari questo non lo dice espressamente ma è quello che traspare dall’intervista.

Infine, per concludere in bellezza, si costituisce anche in Consiglio Regionale, elimina gli articoli 31 e 45 che non gli piacciono, e pure la tabella 4 non va bene, ma insomma con graziosa disponibilità concede che sul poco che resta, beh, su quello lui offre una generosa disponibilità a discutere.

Ma sbaglio io oppure i prescelti dai sardi per decidere sull’argomento sono Pigliaru , l’Assessore Erriu e i Consiglieri regionali ?

Manca poco alle prossime elezioni , perché l’Architetto Roggio non si candida così può misurare il consenso che hanno le sue idee ?

Sarebbe un’ottima soluzione per tutti e si chiarirebbe una volta per tutti come la pensano i sardi sul loro ambiente, sul loro territorio e sullo sviluppo della loro terra.

O forse l’architetto pensa che i sardi siano mediamente cretini e che quindi è giusto che pochi eletti, tra i quali evidentemente c’è lui, debbano decidere per  tutti ?

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