Abbiate coraggio, approvate la legge urbanistica così com’e, lo dovete ai sardi

Anche oggi arriva la nostra razione quotidiana di critiche alla nuova legge sull’urbanistica che Pigliaru, il suo Assessore Erriu è una parte della maggioranza sta coraggiosamente portando avanti in Consiglio.
Ora, si può essere d’accordo o meno sui contenuti della proposta, ma non si può non essere grati, almeno in questa occasione, alla Giunta che, rendendosi conto che la legge è assolutamente necessaria per l’ordinato sviluppo dell’isola e per un moderno controllo del territorio, si batte con vigore per portarla a buon fine.
La Giunta ha già fatto parecchie modifiche e altre ancora si dichiara disposta a farne ma ovviamente sa che l’abolizione delle parti più innovative e più coraggiose porterebbe di fatto ad una più o meno totale vanificazione del provvedimento.
In particolare l’abrogazione degli articoli 43 e 21 e della allegata tabella 4 trasformerebbe la legge in un semplice elenco di buone intenzioni di utilità molto vicina allo zero.
La Giunta lo sa ed in particolare lo sa il padre della legge, l’Assessore Erriu che infatti l’ha fin qui difesa strenuamente perché essendo una persona seria vuole davvero risolvere i problemi e non fare solamente finta, magari vendendosi poi un successo che non c’è in puro stile grillino.
Erriu, dotato evidentemente di pazienza che stupirebbe persino Giobbe, ha fatto un’incredibile azione di diffusione dei contenuti, di spiegazione, di ascolto di un un numero infinito di costituencies ma alla fin fine si torna sempre lì.
Si susseguono le interviste di ambientalisti senza alcun consenso politico e soprattutto senza che debbano in alcun modo pagare le responsabilità dei loro niet , che chiedono tutti le stesse cose:abolizione degli articoli 43, 21 e della tabella 4.
Credo che farebbero cascare le braccia a molti non dotati della stessa flemmatica attitudine di Erriu ma non c’è niente da fare e temo sia persino inutile parlare e cercarne il consenso.
Gli ambientalisti , di qualsiasi colore e tipologia, hanno delle verità incrollabili e immodificabili, una filosofia che si compendia facilmente in, non si fa niente, non si costruisce niente, non si modifica niente, questo non si tocca e quello neppure.
Accecati da una visione ambientale esasperatamente rigida non si preoccupano degli esseri umani, nel caso specifico i sardi, che nella loro terra, pur mantenendola bella e il più possibile intonsa, ci vorrebbero anche campare.
Questo è il punto, la Sardegna è dei sardi e non di sparute e petulanti lobbies ambientalistiche che sono del tutto irresponsabili alle conseguenze delle loro azioni.
I Sardi amano la loro terra come e più del Presidente del FAI o di architetti vari, ma vorrebbero camparci loro e non vedere i loro figli andare a lavorare a Milano o in Germania perché qui non c’è niente da fare.
Presidente Pigliaru, Assessore Erriu, siete stati eletti dai Sardi e non da piccoli gruppi elitari radical chic, rispondete ai Sardi e risolvete i problemi.
Approvate la legge così com’è, abbiate coraggio.

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